La mappa delle tensioni è la parte che si vede, ma arriva per ultima. Una verifica FEM seria si decide prima: in come costruiamo il modello e applichiamo i carichi.
1. Dal 3D al modello di calcolo
Partiamo dal vostro modello, STEP o nativo. Togliamo quello che non lavora (viti, raccordi, fori), trasformiamo le lamiere sottili in superfici e decidiamo come rappresentare i collegamenti.
Un bullone può essere un contatto, una trave o un vincolo rigido. Questa scelta pesa sui risultati più della maglia, e la scriviamo in relazione.
2. Carichi e vincoli
I carichi li prendiamo dalla norma. Per un'arcata da ascensore i casi della EN 81-50: esercizio, paracadute, carico sbilanciato, prova se richiesta. Per una struttura che regge l'impianto: permanenti, impianto e sisma secondo le NTC 2018.
I vincoli copiano il montaggio vero. Una guida non è un incastro, un pattino non trasmette momento.
3. Cosa guardiamo
- Tensioni confrontate con i limiti della norma. Un picco su uno spigolo non è una rottura: lo leggiamo insieme alla maglia.
- Deformazioni: in un'arcata contano quanto le tensioni, la cabina deve restare in guida e le porte chiudere.
- Stabilità dei montanti compressi all'intervento del paracadute, con il metodo della norma.
- Collegamenti: bulloni e saldature verificati a parte, con le forze del modello.
4. La relazione
La scriviamo per chi la legge: ente notificato, ufficio tecnico, il vostro cliente. Dentro ci sono ipotesi, materiali, carichi, vincoli, maglia e i risultati di ogni caso con il confronto con i limiti.
Se il pezzo non passa ve lo diciamo, e vi diciamo cosa cambiare: uno spessore, un rinforzo, un bullone in più.
Tempi
Per un componente con il 3D pronto, da qualche giorno a due settimane. Per una famiglia di prodotti impostiamo il modello una volta e lo ripetiamo per taglia, come per le arcate XF.